PRODUZIONI

Una lunga e accurata ricerca scenica in cui il teatro d'attore entra in simbiosi con il teatro d'ombre.

Il teatro di figura viene integrato alla drammaturgia e si fa veicolo della storia, allo stesso modo in cui l'attore si pone al servizio delle immagini che hanno il compito di trascinare adulti e bambini dentro un universo poetico e sognante.

Ogni aspetto dello spettacolo viene curato perché possa stupire gli occhi curiosi ed esigenti dei bambini, ma anche per affascinare gli spettatori più adulti.

..."La cura dei dettagli è minuziosa e degna di prodotti dal budget mastodontico..." 

(Giulio Bellotto, Eolo)

..."Un teatro che dietro una apparente semplicità esecutiva, nasconde un lavoro di ideazione/preparazione enorme, in grado, una volta tanto, di mettere d’accordo critica e pubblico.

Un teatro fatto di Carta, ma capace di rappresentare un mondo intero."

(Daniele Rizzo, Persinsala)

..."una drammaturgia dell’immagine che integra il lavoro fisico degli attori con le ombre, intese non come semplice scenografia o sfondo didascalico ma come sostanza essenziale della narrazione..."

(G. Rotiroti, RecenSito.net)

 

spettacolo tout public di teatro d'attore, teatro d'ombre e lanterna magica

di e con Chiara Carlorosi e Marco Vergati

ispirato a "Straordinaria storia di Peter Schlemihl" di A. von Chamisso

locandina Simone Bomprezzi

Produzione Teatro di Carta / Ombre Bianche Teatro

"Il Libro delle Ombre (...) si colloca all’interno della ristretta cerchia di quei capolavori capaci di sintetizzare arte e artigianato..."

(Daniele Rizzo, Persinsala)

Uno spettacolo adatto al pubblico di ogni età che combina immagini suggestive ed eleganti con momenti di sottile e raffinata comicità.

Usciti come d’incanto dal grande Libro delle Ombre, personaggi grotteschi e stravaganti si muovono in una misteriosa atmosfera, accompagnati dalla magia delle ombre e da musiche ammalianti. In una dimensione onirica e surreale, il protagonista della storia intraprende un viaggio favoloso che lo porta ad imbattersi nel terribile Balthazaar ma anche a trovare l’amicizia di Lumen, che lo aiuta a recuperare sogni e aspirazioni perdute.

Nel riferimento all’attualità il richiamo è alla corruzione degli ideali e alla difficoltà crescente di far apprezzare alle giovani generazioni il valore dello studio e della formazione personale, nella prospettiva di non lasciar mai i propri sogni chiusi nel cassetto della rassegnazione o dell’indifferenza.

           

La rappresentazione procede sospesa tra la fisicità del teatro d’attore e la magia del teatro d’ombre, inteso come sostanza drammaturgica, tanto quanto l’attore in scena. Entrambe le componenti fanno procedere la storia incontrandosi e fondendosi, sempre in funzione dello sviluppo della trama.

A conclusione di questo spettacolo fa la sua comparsa in scena una lanterna magica ottocentesca utilizzata per la proiezioni di silhouettes, capace di arricchire il lavoro sulle animazioni con un’altra affascinante tecnica proveniente dall’archeologia del cinema.

           

..."E come lo spettacolo finisce ecco salire la consapevolezza che lavori del genere sono perle rare, prodotti incantati di una dimensione ancora artigianale del teatro, spettacoli fatti in piccolo eppure davvero grandi."

(Giulio Bellotto, Eolo)

 

POSIDONIA

Spettacolo di teatro d'attore, teatro d'ombre e lanterna magica

per un pubblico di ogni età a partire dai 5 anni

Testo, regia, scenografia Chiara Carlorosi / Marco Vergati

con Marco Vergati, Andrea Castellano

Ombre Chiara Carlorosi

Illustrazioni per lanterna magica e locandina Cristiano Quagliozzi

Produzione Teatro di Carta / Ombre Bianche Teatro

Lo spettacolo racconta di un viaggio fantastico che indaga il mistero di Posidonia, un Regno che la leggenda vuole inabissato nelle profondità dell’oceano.

 

L’avventura prende il via con il misterioso ritrovamento da parte del protagonista di un baule appartenuto a un antenato partito tanti anni prima alla ricerca di Posidonia.

Superando le avversità e gli imprevisti, interpretando segni e indizi lungo il percorso, si svelerà l’incredibile segreto di Posidonia, simbolo di tutto ciò che all’apparenza sembra assurdo e inarrivabile, ma che si può raggiungere solo con coraggio e curiosità.

 

La narrazione avviene attraverso un teatro d’attore capace di creare un coinvolgente contatto con il pubblico e di fare da tramite con l’altro emisfero, quello del teatro d’ombre, che con la sua magia è in grado di restituire le meravigliose atmosfere degli abissi marini, popolati da creature bizzarre e sconvolti da spaventose tempeste.

 Il risultato è un’affabulazione che restituisce meraviglia

per i giovanissimi spettatori, affondando allo stesso tempo i loro genitori

in salgariane reminiscenze.

(Vincenzo Carboni, Persinsala)